LA TUTELA DAI RISCHI PROFESSIONALI – LA POSIZIONE DI USB

Bologna -

 


Periodicamente assistiamo alle campagne di iscrizione lanciate da altri sindacati, le quali prevedono coperture assicurative e tutele legali anche solo in cambio (è il caso di dirlo…) dell’iscrizione, e sul tema i lavoratori ci chiedono perché USB non prevede analoghe iniziative. Al fine di chiarire nettamente la nostra posizione, andiamo a rispondere puntualmente a tale questione.


Sulla questione “rischi professionali e tutela legale” l'USB, in perfetta solitudine, da tempo sostiene una cosa semplicissima: bisogna passare dalla logica per cui i rischi professionali ricadono sul singolo lavoratore al principio per cui è l'amministrazione che deve farsene carico, predisponendo un sistema di garanzie e tutele che consenta a tutti di lavorare serenamente e in sicurezza.


Per questo motivo abbiamo avviato da tempo una battaglia e, sulla base di questo principio, abbiamo inserito nella nostra piattaforma contrattuale la richiesta di inserire nel contratto una norma che tuteli i rischi professionali in cui i lavoratori possono incorrere durante l’espletamento della propria attività lavorativa, trovando soluzioni che valgano per tutti e non siano onerose.
Le altre Organizzazioni Sindacali, invece, avallano la logica secondo la quale i rischi professionali sono un problema del singolo lavoratore, e lucrano su questo deficit di tutele promuovendo la sottoscrizione di polizze assicurative, naturalmente previa iscrizione al sindacato.


Notare bene che il sistema delle polizze assicurative, infatti, ha ragione di esistere proprio per la mancanza di tutele e garanzie (contrattuali o extracontrattuali) e le Organizzazioni Sindacali che percorrono questa strada compiono una precisa scelta: abbandonare il terreno della difesa collettiva dei lavoratori, per avventurarsi in un campo decisamente più redditizio per loro, ma non certo per il personale. E le amministrazioni possono così continuare indisturbate a scaricare le responsabilità dall'alto verso il basso...
Se provate a navigare sui siti delle altre Organizzazioni Sindacali, troverete infatti apposite sezioni dedicate alle convenzioni dove, tra una convenzione per qualche resort all'ultima moda e una per il noleggio auto, compaiono anche le polizze assicurative a tutela dei rischi professionali. Questo spiega perchè sul tema non abbiano mai mosso un dito.


Ma la ragione per la quale si offrono polizze assicurative in cambio di iscrizioni è anche un’altra: a fine anno si effettuerà il conteggio degli iscritti per la verifica della rappresentatività delle singole organizzazioni sindacali. E siccome avere più rappresentatività vuol dire aver più peso sia per la contrattazione che per le prerogative sindacali (leggi: distacchi e permessi sindacali), ecco che da qui alla fine dell’anno assisteremo ad una vera e propria rincorsa all’ultimo iscritto, e la trasformazione delle Organizzazioni Sindacali in broker assicurativi!


Crediamo che i lavoratori ormai ci conoscano bene e sappiano della nostra determinazione nelle battaglie a difesa del salario, dei diritti e della funzione sociale della pubblica amministrazione e dei lavoratori pubblici, così come sanno bene chi negli ultimi decenni ha svenduto pezzo dopo pezzo salario e diritti.


Noi pensiamo che l’iscrizione ad un sindacato sia un atto che non deve avvenire in cambio di qualcosa, ma un’azione attenta e consapevole con la quale si decide di sostenere, da un punto di vista economico e anche morale, un’organizzazione, e partecipare attivamente alla vita della stessa.

E’ quindi per questo che vi invitiamo a riflettere attentamente e, magari, ad iscrivervi ad USB, per rafforzarci nelle nostre lotte e nelle nostre posizioni a difesa dei lavoratori.

Bologna, 29 giugno 2017
 
USB Pubblico Impiego - Emilia Romagna