CITTA' METROPOLITANA UN ALTRO ASSALTO AL PUBBLICO IMPIEGO IL 26 MAGGIO PROTESTA DEI LAVORATORI CON L'USB

Bologna -


In qualità di sindaco della Città Metropolitana di Bologna, Merola ha fatto comunicare alle RSU l’intenzione di ricorrere in appello per richiedere la restituzione Delle indennità percepite dal 2004 al 2011.
La richiesta era già stata bocciata da diverse sentenze del Tribunale del Lavoro. E’ quindi evidente che la scelta di Merola non è un atto dovuto dell’amministrazione, ma una ben precisa scelta politica e un ulteriore attacco ai dipendenti.
La questione si inserisce ora nella complessa e spesso drammatica vicenda della “chiusura delle province”, grazie alla quale anche la Regione sta procedendo ad uno sconvolgimento complessivo di tutti i servizi, nell’ambito del riordino istituzionale in corso..
Quasi 2.000 lavoratori delle province vedono il proprio posto di lavoro messo a rischio, mancano ormai gli strumenti essenziali per svolgere le mansioni, i fondi per gli stipendi sono garantiti solo per pochi mesi e il salario accessorio è azzerato. Parliamo di lavoratori con lo stipendio medio di 1.200 euro al mese, con il contratto bloccato al 2009, come tutti i dipendenti pubblici. E’ quindi vergognoso questo accanimento per pretendere altri esborsi.

Intanto il Parlamento discute la riforma della Pubblica Amministrazione che prevede mezzi e strumenti per proseguire un sostanziale taglio di servizi, uffici e dipendenti.
Il 26 maggio a Roma si terrà il Forum della P.A. che il ministro Madia quest’anno ha intitolato “L’Italia che vogliamo: scenari per un futuro possibile”. Gli scenari sembrano molto chiari e sono molto preoccupanti, delineando un’accelerazione nella cancellazione dei servizi ai cittadini e dei diritti dei lavoratori pubblici.

USB il 26 maggio manifesterà in tutta Italia in difesa dei servizi pubblici.
A Bologna l’USB porterà la propria protesta sotto la sede della Città Metropolitana dalle ore 10., denunciando, oltre all’attacco ai lavoratori di Bologna, l’inaccettabile incertezza lavorativa in cui sono sprofondati i dipendenti di tutte le province, per nulla rassicurati dall’iter legislativo intrapreso dalla Giunta Regionale sul riordino istituzionale.

I lavoratori pubblici sono la garanzia per i servizi ai cittadini e meritano chiarezza e garanzie.

Bologna, 22 maggio 2015

 

	

 

	p. USB P.I. Emilia Romagna

 

	

 

	Francesco Bonfini