PROSEGUE LO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI NELLA SCUOLA

Bologna -

E’ in corso in queste ore la seconda giornata di sciopero degli scrutini in Emilia Romagna e Calabria proclmato da RdB Scuola, con la formula dello sciopero breve e la trattenuta oraria, e da altre organizzazioni di base, per l’intera giornata. Alle molte scuole che già avevano dichiarato l’adesione, se ne stanno aggiungendo altre come il Fioravanti di Bologna, gli istituti Galvani e Motti in provincia di Reggio e il Formiggini in provincia di Modena. Sempre nella provincia di Modena registriamo adesioni totali, o comunque maggiori di quelle annunciate ieri, negli istituti Elsa Morante, Fermi, Corni (uno dei più grandi della provincia) e Tassoni. In generale, in quasi tutte le scuole in cui era prevista una qualche adesione i risultati sono stati superiori alle previsioni; segno che l’ottimo andamento del primo giorno ha dato coraggio a molti lavoratori e li ha convinti ad aderire allo sciopero più efficace degli ultimi anni. Siamo comunque ancora in attesa dei dati di numerosi istituti nei quali le operazioni di scrutinio erano progrmmate per tutto il pomeriggio.

Tutto questo è accaduto nonostante la legge anti-sciopero limitasse le possibilità di far coincidere lo sciopero con il calendario di tutti gli scrutini o comunque degli scrutini per i quali è possibile scioperare.

La forza dello sciopero si sta percependo nel nervosismo di molti dirigenti che stanno attuando in vario modo forme di boicottaggio o di vere e proprie intimidazioni. E’ il caso, ad esempio, di alcune scuole nelle quali era obbligo rinnovare i contratti ai supplenti fino al termine delle operazioni di scrutinio e dove invece sono stati nominati altri lavoratori al posto di docenti in sciopero. Contro queste violazioni dei diritti dei lavoratori RdB Scuola userà tutti i mezzi sindacali possili per contrastare l’arroganza dei dirigenti.

Intanto giungono ottime notizie anche dalla Calabria, dove si registrano adesioni superiori alle aspettative.

La notizia dell’andamento dello sciopero sta formendo una determinazione ancora maggiore ai colleghi delle regioni che saranno coinvolte dalla protesta nei prossimi giorni. Ci giugono frequenti notizie di assemblee di lavoratori in Campania, in Sicilia, così come nel Lazio e in Piemonte.

Questo sciopero diventa così solo il primo passo della nuova lotta contro i tagli alla scuola pubblica ed il tentativo di privatizzarla. Tentativo che si inserisce nella manovra antisociale del governo che ha  sicuramente risvegliato la coscienza e provocato lo sdegno di molti lavoratori della scuola. Una lotta nuova nei metodi che saranno sempre più forti ed efficaci, fino al ritiro di tutti i tagli previsti.

 

 

 

 

Bologna, 8 giugno 2010                                              

                       Francesco Bonfini – RdB Scuola Emilia Romagna

Per informazioni RdB/USB Emilia Romagna 3471215548     

 

 

SEGUONO IN ALLEGATO TUTTI I COMUNICATI STAMPA   

*    Il comunicato "Sciopero scrutini a Modena" è un comunicato del Coordinamento Precari della Scuola di Modena
       

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