SCUOLA: A BOLOGNA CIRCA 300 COLLABORATORI SCOLASTICI RESTANO SENZA LAVORO

Bologna -

Il 7 settembre, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bologna, con un ritardo senza precedenti, ha pubblicato le convocazioni per il 9 settembre per assegnare gli incarichi annuali al pesonale ATA. Con stupore, sdegno e disperazione, centinaia di lavoratori hanno così scoperto di non essere stati neanche convocati, nonostante da diversi anni lavorassero con continuità nella scuola.

Già nella scorsa primavera avevamo lanciato l’allarme, vedendo che per l’Emilia Romagna erano previsti 728 tagli tra il personale ATA (136 assistenti amministrativi, 12 assistenti tecnici e 574 collaboratori scolastici); tagli che avrebbero condannato alla disoccupazione centinaia di lavoratori e danneggiato pesantemente le nostre scuole. Da un primo esame dell’elenco dei convocati ci sembra però che si sia proceduto con mano ancor più pesante e che i tagli siano superiori al previsto. Di questo l’USB chiederà conto all’amministrazione.

 

Ora c’è da affrontare il dramma dei tanti lavoratori che, sfruttati per anni per coprire i buchi in organico, vengono gettati via senza alcun riguardo. Molti di loro iniziarono a lavorare nella scuole 5 o 6 anni fa tramite convocazione dai Centri per l’Impiego, visto che gli istituti non riuscivano a reperire personale. In questi anni hanno dovuto sopportare aumenti progressivi di carichi di lavoro, sempre meno salario e l’incertezza sul futuro lavorativo, pur se inseriti a pieno titolo nelle graduatorie provinciali. E’ questo il ringraziamento dello Stato?

 

Appare poi molto fosco il futuro stesso delle scuole, chiamate a fornire lo stesso servizio con molto meno personale. Sappiamo che già diverse scuole stanno cercando di sfruttare gli educatori per l’apertura delle scuole la mattina; è previsto un ulteriore riduzione dei fondi per le pulizie affidate a ditte esterne, con conseguente peggioramento delle condizioni igieniche; nelle scuole dell’Infanzia sarà impossibile assistere adeguatamente bambini di 3 anni con tutte le loro necessità; negli istituti superiori verrà messa a repentaglio la sorveglianza e, di conseguenza, la sicurezza di alunni e insegnanti.

 

L’amministrazione dovrà dare risposte adeguate in termini di ampliamento immediato dell’organico, altrimenti potremo parlare della qualità della scuola bolognese solo riferendoci ad un lontano ricordo.

 

Mercoledì 14 settembre i lavoratori esclusi si riuniranno alle 16, presso la sala consiliare di Via dello Scalo 21, per organizzare la protesta.

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