SUCCESSO DELLO SCIOPERO: CENTINAIA DI STUDENTI E DOCENTI UNITI CONTRO LA DISTRUZIONE PUBBLICA!
Oggi in centinaia tra studenti e studentesse medi e universitari, docenti e lavoratori delle scuole hanno scioperato e sono scesi in piazza a Bologna come in più di quaranta città di tutta italia, contro la “distruzione pubblica” portata avanti dal Governo Meloni - in primis dai ministri Valditara e Bernini, e contro il futuro di guerra, genocidio e leva che vorrebbero consegnarci.
I docenti dall'Ufficio scolastico e gli studenti da piazza Scaravilli si sono uniti fino alla Prefettura. Ci siamo mossi incrociando insieme le braccia e chiedendo di essere ricevuti da chi nella nostra città rappresenta il Governo: un atto grave il rifiuto del Prefetto di ricevere gli studenti medi e universitari, che ha però visto ribadita l'unità tra lavoratori e studenti. L'USB ha rappresentato al Prefetto l’unità delle comuni rivendicazioni.
Studenti e studentesse, unite ai docenti e ai lavoratori fanno paura a questo Governo: sicuramente le aule vuote di oggi hanno preoccupato il Ministro Valditara, che sta portando avanti una disastrosa riforma dei tecnici e professionali, il famigerato“4+2” che non risponde ai bisogni degli studenti e dei docenti ma invece va incontro a quelli delle aziende e dei privati. La forza degli studenti che insieme ai docenti hanno alzato la testa contro la scuola di classe di Valditara, contro le sue Indicazioni Nazionali, contro la Riforma Bernini e la sempre più pesante militarizzazione dell’istruzione pubblica ha trovato questo governo debole, al punto da dirsi indisponibile a ricevere una delegazione studentesca. D’altro canto i giovani di questo paese hanno esplicitamente bocciato il Governo al Referendum e insieme ai lavoratori lo hanno fatto tremare nelle piazze di tutto questo autunno. Evidetentemente una ferita ancora aperta.
La nostra forza però risiede precisamente in questa unità. E se dalle scuole alle università oggi centinaia di studenti hanno scioperato, continueremo a farlo accanto ai lavoratori del mondo della formazione, tenendo alte le bandiere della resistenza palestinese e cubana che per noi rappresentano un esempio da seguire rispetto ai vessilli delle istituzioni guerrafondaie della UE e della NATO, per conquistare una nuova formazione pubblica, per conquistare il diritto al nostro futuro.
Se il governo ha provato a dividerci ci ritroverà uniti sicuramente nello sciopero generale del 18 Maggio e nella grande manifestazione nazionale del 23 Maggio a Roma!