ASP Bologna: la stanza degli abbracci, un colpo di spugna per cancellare errori gestionali.

Bologna -

 

Apprendiamo a mezzo stampa le dichiarazioni della Direttrice dei Servizi alla Persona di ASP Città di Bologna Irene Bruno della stanza degli abbracci presso il centro servizi Saliceto.

Non entriamo nel merito della scelta, consapevoli del fatto che per molti familiari e anziani possa essere un piccolo sollievo in questo difficile momento che perdura da 10 mesi.

Al contempo critichiamo il metodo adottato dalla Direttrice dei Servizi alla Persona nell’utilizzo, a proprio favore, di questa iniziativa convocando la stampa, nel tentativo di cancellare con parvenza di umanità quanto successo all’interno di questo servizio, con un semplice colpo di spugna.

Sembra di rivedere la scena di commozione della Fornero dopo l’approvazione della riforma sulle pensioni.

La struttura “Saliceto” è emersa agli onori della cronaca dopo le denunce di familiari, esposti alla procura della repubblica da parte dell’Unione Sindacale di Base, per le palesi inefficienze organizzative da parte della dirigenza di Asp Città di Bologna. Sembra che si voglia cancellare la memoria di quanto successo, attraverso la pubblicità giornalistica. Poteva essere di maggior delicatezza tenere l’iniziativa al proprio interno, un semplice consiglio di buon gusto.

I fatti dimostrano altro: da marzo a luglio, 57 anziani deceduti su 150 ospiti del Centro Servizi Saliceto.

Sicuramente i 73.929,00 euro di stipendio della Direttrice, più 10.000 per i risultati raggiunti, potranno essere meritati visti la prestazione e grandi obbiettivi conquistati, oppure 24 Posizioni organizzative ed altri Dirigenti i cui compensi oscillano da 50mila a 70mila euro, anch’essi con premi per raggiungimento obbiettivi per diverse migliaia di euro con stipendi non di certo da ultimi della classe.

Oltre le retribuzioni dei dirigenti e posizioni organizzative, che potrebbero essere meritati e dovuti se l’andamento di ASP Città Bologna fosse di primo livello, come dimenticare e non menzionare gli oltre 694mila euro in consulenze e prestazioni esterne.

Si omette di parlare della cronica carenza di personale ed eccessivi carichi di lavoro: bisogna tacere sull’organizzazione del lavoro per ottimizzare i tempi.

Ad esempio; l’igiene personale nell’anziano, viene eseguito con un prodotto magico che igienizza e profuma, i cui costi sicuramente non sono irrisori, a discapito dell’assistito, tutto per ridurre i tempi.

Al contempo alle lavoratrici e lavoratori si chiede sempre di più, senza dare il giusto riconoscimento come il tempo di vestizione, oppure un premio per l’emergenza covid.

Probabilmente per il 2021 i Dirigenti lautamente retribuiti, piangeranno miseria e batteranno cassa per i mancati introiti delle rette. A pagare come sempre saranno anziani e lavoratori.

L’importante è convocare la stampa, presentarsi come buoni e soprattutto bravi, per aver creato la stanza degli abbracci, mostrando una tale capacità – invidiabile a tratti – che la tragedia avvenuta nel centro servizi Saliceto, nei mesi da marzo a luglio non è mai accaduta, è stata solo un brutto sogno.

Un brutto sogno dal quale la strada per destarsi sembra ancora lunga.

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