CORONAVIRUS - COMUNE DI BOLOGNA: NO ALLA RIDUZIONE DEL SALARIO PER I DIPENDENTI IN LAVORO AGILE

Bologna -

Di seguito la lettera inviata all'Amministrazione ed al Sindaco di Bologna per la conservazione integrale del salario dei dipendenti in lavoro agile.

 

Al Comune di Bologna

Direttore Generale

Valerio Montalto

Segretario Generale

Roberto Finardi

Al Sindaco di Bologna

Virginio Merola

P.C.

A tutti i dipendenti

BOLOGNA, 06/05/2020

OGGETTO: LAVORO A DISTANZA E RIDUZIONE DI SALARIO

Secondo le nuove disposizione del ministero della P.A. Direttiva 3/2020 e del DPCM 26 Aprile 2020, per i dipendenti della Pubblica Amministrazione il lavoro a distanza resta la modalità ordinaria per le attività indifferibili.

Anche per i dipendenti del Comune di Bologna è stata confermata tale modalità e ad oggi non è stata inoltrata alcuna comunicazione rispetto al rientro dei dipendenti presso gli uffici.

Da circa due mesi, lo svolgimento del lavoro a distanza coinvolge buona parte del personale del Comune di Bologna e tale modalità proseguirà fino a data da destinarsi e comunque fino a quando gli uffici comunali non saranno in grado di garantire la tutela della salute e sicurezza dei dipendenti e degli utenti nel rispetto delle disposizioni sui DPI, presidi igienico-sanitari e distanziamento.

Il lavoro agile che in questi mesi non è determinato da una libera scelta del lavoratore ma dettato dall'emergenza sanitaria COVID 19, seppur necessario per la tutela dei dipendenti, sta producendo una importante perdita di reddito dovuta al mancato riconoscimento del salario accessorio, ossia di tutte le indennità che invece verrebbero retribuite lavorando in loco ed il mancato riconoscimento dei buoni pasto.

A ciò si aggiungono i costi aggiuntivi che comporta lo svolgimento dell'attività da casa, ovvero l'utilizzo dei propri dispositivi (PC, Tablet, cellulari ecc..) che molti dipendenti hanno dovuto acquistare in questa specifica occasione, il maggior utilizzo delle utenze personali e, in alcuni settori, l'aumento delle ore di lavoro giornaliere che non vengono in alcun modo riconosciute.

Pur ritenendo necessaria e doverosa l'attivazione del lavoro agile in questa fase al fine di tutelare la salute dei dipendenti, sosteniamo però che la crisi sanitaria non possa gravare sulla condizione reddituale dei lavoratori e delle loro famiglie.

L'impossibilità di recarsi sul posto di lavoro non è determinata da una scelta soggettiva e riteniamo che i dipendenti abbiano diritto in questo periodo di emergenza a conservare integralmente il proprio salario senza alcuna decurtazione.

Pertanto, chiediamo a questa Amministrazione il riconoscimento del salario accessorio, il riconoscimento dei buoni pasto ed il rispetto dell'orario d'ufficio anche in lavoro agile che, ricordiamo, non ha le stesse caratteristiche del classico Smart Working visto il contesto e le modalità con cui è stato attivato.

Inoltre, per le stesse motivazioni, riteniamo necessario e chiediamo che venga sospesa l'applicazione dei criteri di valutazione della performance per l'anno 2020 per tutto il periodo della durata dell'emergenza e comunque per il periodo in cui la crisi sanitaria produrrà effetti sul normale svolgimento dell'attività lavorativa di tutti i dipendenti.

Per tutto quanto sopra ed al fine di tutelare i lavoratori e gli utenti, chiediamo all'Amministrazione ed al Sindaco di Bologna di convocare il prima possibile un incontro con le parti sociali.

USB Comune di Bologna

USB Pubblico Impiego Emilia Romagna

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