EMERGENZA CORONAVIRUS: LA PIATTAFORMA SINDACALE E SOCIALE DELLA USB EMILIA-ROMAGNA - NECESSARI PROVVEDIMENTI URGENTI E STRAORDINARI

Bologna -

 

La piattaforma sindacale e sociale della USB Emilia-Romagna: garantire salario e reddito al 100%, blocco licenziamenti, potenziamento sanità pubblica, potenziamento dei servizi di protezione sociale, piano urgente di messa a norma e sanificazione dei servizi e strutture pubbliche, sospensione e proroga di documenti e certificazioni, mutui e sfratti, reperimento delle risorse necessarie.

La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna e il Governo nazionale stanno iniziando a prendere atto della gravità dell’epidemia da Coronavirus, che ha un impatto sulla vita e sul lavoro che non può essere minimizzato, al momento si stanno promuovendo misure ancora inadeguate, con risorse assolutamente insufficienti: sono provvedimenti, come l’accordo sugli ammortizzatori sociali firmato con imprese e CGIL CISL UIL, che ricordano quelli presi all’inizio della crisi del 2008 e che anche allora si dimostrarono carenti.

Per le lavoratrici e lavoratori sono troppi gli aspetti che rimangono poco chiari: rispetto alla chiusura, sospensione e limitazione di attività e servizi, sul trattamento salariale e sui diritti. Il contagio va limitato ma le misure adottate dalle istituzioni e dalle aziende non possono peggiorare ulteriormente le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori e dei settori popolari. Come organizzazione sindacale poniamo con forza i seguenti punti e richieste:

SALARIO E REDDITO AL 100% E BLOCCO DEI LICENZIAMENTI
Garantire con misure straordinarie la copertura al 100% delle retribuzioni e del reddito in caso di riduzione o sospensione delle attività per le lavoratrici e lavoratori di tutti i settori, dipendenti e atipici, diretti o in appalto. Piena copertura contributiva. Estendere a tutte e tutti l’accesso agli ammortizzatori sociali con l’integrazione nell’importo, con procedure dirette e immediate di erogazione degli assegni. Bloccare le procedure di licenziamento in tutti i settori. Allargamento del bacino degli aventi diritto al Reddito di Cittadinanza. Per le assenze per malattia e “auto-quarantena”, per le assenze per l’accudimento dei figli causa la chiusura delle scuole: piena retribuzione in tutti i settori e sospensione del conteggio per il massimo delle assenze ai fini della conservazione del posto di lavoro.

POTENZIAMENTO DELLA SANITA’ PUBBLICA
In questi giorni si è resa evidente l’importanza della sanità pubblica e di come questa è stata massacrata da anni di tagli e privatizzazioni: sono necessari investimenti immediati, strutture, mezzi e nuove assunzioni. Procedere anche alla requisizione di risorse e mezzi finora destinate al sistema privato. Garantire l’accesso a tutti senza distinzione di reddito.

POTENZIAMENTO DEI SERVIZI DI PROTEZIONE SOCIALE
In questa situazione la funzione di enti come INPS diventa ancora più fondamentale, ogni provvedimento normativo rischia di incagliarsi a partire dall’erogazione di assegni e trattamenti previdenziali se non vengono potenziati i servizi con l’assunzione immediata del personale necessario e con la velocizzazione delle procedure.

PIANO URGENTE DI MESSA A NORMA E SANIFICAZIONE DEI SERVIZI E STRUTTURE PUBBLICHE
Abbiamo bisogno di un piano straordinario di adeguamento, messa a norma e sanificazione dei servizi e delle strutture di servizio pubblico: dai trasporti alle poste, dalle scuole e università alle stesse strutture sanitarie, uffici pubblici in genere, senza dimenticare gli istituti penitenziari già sopraffollati, fornendo i necessari dispositivi di protezione. Queste sono le grandi opere da mettere urgentemente in cantiere.

SOSPENSIONE E PROROGA DI DOCUMENTI E CERTIFICAZIONI, MUTUI E SFRATTI
Nell’attuale situazione e fino a normalizzazione riteniamo necessaria la proroga della validità dei documenti e certificazioni, dagli ISEE ai permessi di soggiorno, sospensione dei mutui e blocco degli sfratti. Di tutto abbiamo bisogno ma non di aggiungere disagi per procedure burocratiche, togliere altre risorse a lavoratrici e lavoratori che si ritrovano nell’incertezza economica o che rischiano di ritrovarsi per strada senza casa o di affollare servizi di emergenza abitativa.

REPERIMENTO DELLE RISORSE
Le risorse per questa emergenza devono essere trovate rompendo i vincoli di bilancio imposti dai trattati EU e dai patti di stabilità, operare in deficit e istituire sufficienti fondi speciali a livello nazionale ed europeo, cestinare la riforma sull’autonomia differenziata delle Regioni, ripristinare una fiscalità progressiva eliminando agevolazioni alle grandi imprese e speculatori. Dirottare le risorse destinate alle grandi opere inutili alle opere di utilità sociale e all’emergenza. Inaccettabile la proposta di cancellazione della “Quota 100” per i pensionamenti, con il paradosso di chiedere ai 65enni di rimanere a casa ma negando la giusta pensione.

07/03/2020
USB EMILIA ROMAGNA

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