GIOVEDI 14 ORE 15 PRESIDIO SOTTO LA GIUNTA REGIONALE PER RIVENDICARE RISORSE ECONOMICHE PER I DIRITTI SOCIALI

PRECARIETA’ E SPECULAZIONE DEVONO ESSERE CONTRASTATI

 

Bologna -

Di fronte ad una crisi economica e sociale che non accenna a ridursi, risulta ancora più evidente la necessità di una completa messa in discussione delle politiche regionali. La crisi nel nostro territorio si è tradotta nelle enormi cifre di cassaintegrati e licenziati del settore industriale e non solo, nel crescente impoverimento dei lavoratori, in una precarietà lavorativa e sociale, nell’aumento vertiginoso degli sfratti per morosità incolpevole, in un depauperamento del welfare e in un aumento generalizzato dei costi dei servizi pubblici Il regionale ”patto anticrisi” firmato con i sindacati amici della giunta regionale (cgil,cisl,uil e ugl) mostra giorno per giorno la propria insufficienza. Migliaia di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità con riescono più a fare fronte alle necessità vitali a causa dell’inadeguatezza degli assegni. Serve la programmazione di Lavori Integrativi Regionali (L.I.RE.) che assegnino a questi lavoratori funzioni di utilità pubblica a fronte di una integrazione degli assegni. Gli accordi come quello sul trasporto pubblico regionale e il nuovo credo dell’assessore Marzocchi in tema di welfare hanno raggiunto l’obiettivo di aumentare le tariffe all’utenza e peggiorare drasticamente i servizi. Non si capisce perché a fronte del rientro dei fondi per il trasporto pubblico locale a seguito del patto di stabilità, non sia ancora stato annullato l’accordo regionale che prevede il 20%  d’aumento delle tariffe e il 5% di tagli al trasporto. Presenteremo alla giunta le oltre 5000 firme raccolte fra i cittadini contro gli aumenti e i tagli

Nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione indetta dai movimenti per il diritto alla casa, saremo presenti per chiedere uno strumento regionale di finanziamento che vincoli il 3% del bilancio per la costruzione di alloggi E.R.P.; l’utilizzo dei fondi dell’housing sociale per acquisire le case di sfrattati ed insolventi al mutuo bancario ed infine un tavolo interistituzionale per il blocco degli sfratti. Su questi tre temi che riassumono simbolicamente gli effetti della crisi economica, incentreremo il nostro presidio del 14 aprile avvisando così la giunta Errani che ove non si aprisse quel confronto serio e di merito che da oltre un anno viene eluso, apriremo una fase di conflitto che avrà la Giunta Regionale come controparte.

Bologna 11/04/2011

P. USB Emilia Romagna   

          Massimo Betti