I problemi della scuola prima, durante e dopo il Covid19 sono sempre gli stessi per questo siamo in piazza oggi anche a Bologna

Bologna -

 

Dopo l'adesione di USB nazionale, anche USB Scuola Bologna partecipa alla mobilitazione di oggi a fianco dei docenti, degli studenti, del personale ATA e di tutti i precari del mondo della scuola. Siamo anche noi in piazza per ribadire il nostro NO ai tagli all'istruzione pubblica, il nostro rifiuto di una scuola classista e fondata sulla diseguaglianza, che lascia indietro i soggetti più fragili e meno garantiti e non corregge le scelte scellerate del passato, come le classi-polllaio, le riduzioni dell'organico curriculare e di sostegno, lasciando studenti e famiglie in balia di una didattica digitale che di fatto taglia fuori dal diritto all'istruzione gli alunni e gli istituti con minori risorse.
La mancata stabilizzazione dei lavoratori, che ancora una volta saranno assunti in numero non sufficiente e tramite quiz completa il disastro creato dai governi di ogni colore degli ultimi quindici anni.
La politica di questo governo e dei precedenti purtroppo continua a vedere la scuola come un'impresa e a stanziare fondi per le imprese del capitale invece di cogliere l'occasione dell'emergenza per riprogettare la scuola come noi chiediamo che faccia, non solo materialmente, dotandola di misure di sicurezza e dei fondi necessari, ma come idea di didattica e come investimento sulla cultura e i saperi, le conoscenze e lo scambio.
Ieri come oggi come domani saremo sempre in piazza per dire:
Si alle assunzioni immediate di ATA e docenti precari
No alla didattica a distanza o digitale
Si alla sicurezza di lavoratori e studenti
No agli organici ridotti e alle classi pollaio
Si a maggiori investimenti nella scuola pubblica statale

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