USB Scuola: la Digos identifica chi stacca locandine discriminatorie e non chi le attacca sui muri delle scuole.
Nella mattina di ieri, martedì 3 febbraio, mentre Repubblica pubblicava un ulteriore video di docenti che si dichiarano di sinistra per manifestare il proprio dissenso verso l'iniziativa di Azione studentesca che vorrebbe schedare una parte dei docenti italiani, davanti al liceo Minghetti di Bologna la DIGOS identificava alcuni studenti mentre provavano a ripulire la facciata da manifesti di Azione studentesca e Gioventù nazionale.
E non si tratta di un caso isolato. Stamattina 4 febbraio davanti al Liceo Laura Bassi i membri di Azione studentesca agivano indisturbati con nuovi attacchinaggi che avevano come bersaglio quegli studenti "comunisti" che prendono posizione contro la guerra imperialista e il genocidio.
È inaccettabile il clima di intimidazione che si sta diffondendo nel paese e nelle nostre scuole. Riteniamo che studenti e lavoratori della scuola vadano protetti da provocazioni di gruppi simili. A chi utilizza lo strumento della schedatura, metodo di intimidazione di antica memoria, non accade nulla, mentre agli studenti che ripuliscono la facciata del liceo Minghetti dalle locandine di questi gruppi studenteschi capita di essere identificati dalla Digos.
Come cittadini come insegnanti come lavoratori siamo indignati e ci chiediamo perché davanti al liceo classico statale Minghetti di Bologna stazioni quasi ogni mattina la Digos anche quando non sono previste assemblee occupazioni e scioperi.
Continueremo a difendere il diritto all'istruzione e la libertà di insegnamento senza alcuna paura e senza smettere di denunciare quanto accade dentro e fuori dalle nostre scuole.
Usb scuola Bologna