Parte la mobilitazione degli asili nido e delle scuole materne comunali

Bologna -

Venerdi 17 settembre alle ore 15,30 le  RdB del comune di Bologna hanno tenuto una assemblea  delle lavoratrici e dei lavoratori degli asili nido e delle scuole dell’infanzia comunali per discutere delle misure che l’amministrazione commissariale intende portare avanti nel settore educativo/scolastico.

 

All’assemblea hanno partecipato oltre 300 persone ed almeno 100, purtroppo, non sono riuscite ad entrare nella sala già troppo piena.

Del resto, nonostante sia stato sollevato il problema innumerevoli volte, la sala di Via S.felice è la sala più grande che il comune di Bologna mette a disposizione per i suoi 4000 dipendenti.

 

L’assemblea è stata molto vivace e la rabbia delle lavoratrici e dei lavoratori per le misure annunciate dal commissario Cancellieri che rischiano letteralmente di azzerare un sistema educativo e scolastico, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, si è fatta sentire chiara e forte.

 

Le misure annunciate ai tavoli di confronto sul bilancio previsionale 2011: licenziamento dei precari, riduzione delle retribuzioni di tutte le figure lavorative che operano nei nidi e nelle materne comunali, l’aumento o la riduzione dell’orario di servizio nido e scolastico a secondo della convenienza economica, il trasferimento alle cooperative di interi nidi e plessi scolastici, l’aumento insostenibile dei carichi di lavoro, la flessibilità lavorativa portata all’estremo con le insegnanti e le educatrici che si dovranno spostare ogni giorno da scuola a scuola, la riduzione di personale di sostegno ai bambini con handicap, etc, sono state rifiutate in toto e rispedite al mittente!

 

A subire le scellerate politiche della Cancellieri, non saranno solo gli operatori del settore ma anche e soprattutto le famiglie che a fronte di un probabile aumento delle rette vedranno svanire la possibilità di un percorso educativo e scolastico degno di tale nome.

 

L’agire ottusamente burocratico del Commissario e dei sub commissari che hanno prima accettato passivamente i tagli di bilancio imposti dal Governo per poi scaricarli sui servizi comunali e sui lavoratori, rischiano di fare arretrare a livelli mai visti la rete di servizi e di  welfare cittadino.

Per questo dall’assemblea di ieri comincia un percorso di lotta e mobilitazione che cercherà di coinvolgere i lavoratori e i cittadini tutti, a partire da chi è utente di questi importanti servizi, per impedire a questa gestione commissariale di portare a termine questo scempio.

 

Si comincia con lo stato d’agitazione del personale comunale e si prosegue con il coinvolgimento dei genitori e con una prima manifestazione il pomeriggio del 29 settembre in occasione  del confronto sindacale con la Cancellieri.

 

Come diceva una educatrice a margine dell’assemblea “se la Gelmini è Attila la Cancellieri si può metaforicamente paragonare all’ Orco delle favole dei fratelli Grimm”,  sconfiggiamolo!

 

In allegato la mozione approvata dall’assemblea

 

Sabato 18/09/2010

 

p.RdB / USB

 

Massimo Betti