Proclamato stato di agitazione delle lavoratrici Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) impiegate nel Consorzio Aldebaran tramite le cooperative CADIAI, Ancora servizi, società Dolce e ASCOOP
Proclamato stato di agitazione delle lavoratrici Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) impiegate nel Consorzio Aldebaran tramite le cooperative CADIAI, Ancora servizi, società Dolce e ASCOOP, a fronte del progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro di chi ogni giorno garantisce assistenza e cura alle persone anziane e fragili nei loro domicili.
Da troppo tempo chi opera nei servizi domiciliari è costretto a lavorare in condizioni sempre più difficili e insostenibili.
I salari risultano inadeguati, anche a causa del ricorso diffuso al part-time. A questo si aggiunge l'organizzazione del lavoro attraverso turni spezzati, che impegnano l'intera giornata senza garantire una continuità retributiva adeguata.
Particolarmente grave è la questione del tempo di spostamento tra un intervento e l'altro, che non viene riconosciuto come tempo di lavoro. Al suo posto viene corrisposta una semplice indennità, anziché retribuire ogni effettiva ora di spostamento effettuato.
A peggiorare ulteriormente la situazione vi è la decisione del Consorzio e delle cooperative aderenti di introdurre una nuova applicazione per la gestione delle timbrature e del tempo di lavoro. Si tratta di uno strumento imposto unilateralmente, senza un reale confronto con le rappresentanze dei lavoratori, che comporta ulteriori incombenze e responsabilità a carico degli operatori socio-sanitari senza alcun riconoscimento economico aggiuntivo. Un aggravio di lavoro a parità di salario.
La situazione è resa ancora più critica dalla gestione quotidiana dei servizi in special modo delle dimissioni protette, un contesto nel quale la salute e la sicurezza delle operatrici non vengono adeguatamente tutelate e sono prive dei dispositivi idonei.
Di fronte a questo quadro, permane l'assenza di risposte da parte dell'Assessorato al Welfare.
Per queste ragioni chiediamo:
l'immediato blocco dell'introduzione della nuova app;
il riconoscimento e il pagamento di tutte le ore effettivamente lavorate, compresi gli spostamenti tra un intervento e l'altro;
una revisione dell'organizzazione del lavoro che superi il sistema dei turni spezzati;
un confronto immediato con le istituzioni e con le aziende coinvolte;
interventi concreti per la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori del SAD.
Le lavoratrici e i lavoratori del Servizio di Assistenza Domiciliare meritano rispetto, dignità e condizioni di lavoro adeguate.
USB Lavoro Privato Bologna