Sanità: seconda ondata, stessi problemi. In Emilia Romagna gestione dell'epidemia fuori controllo

Parma -

La gestione dell'epidemia è ormai fuori controllo in Emilia-Romagna, nessun intervento strutturale è stato messo in campo in questi mesi a partire dall'assunzione stabile di personale sanitario. La seconda ondata di contagi ha trovato tutto il sistema regionale della Sanità Pubblica impreparato. 

Diverse problematiche e criticità che vengono segnalate dai vari territori, ma tutte riconducibili ad una inadeguatezza generale che in alcune situazioni, trovano toni allarmanti come ad esempio succede al Distretto di Correggio (Ausl di Reggio Emilia) dove agli infermieri impegnati sull'emergenza-urgenza, viene comunicato, con toni alquanto intimidatori da parte del Responsabile Professioni Sanitarie, quanto segue : “i tamponi per la sorveglianza sanitaria per i dipendenti, sono momentaneamente sospesi” a fronte di questa grave omissione di sorveglianza sanitaria per tutelare la salute degli operatori e dei pazienti, si scarica la responsabilità sugli operatori, infatti si precisa che “nel caso in cui il dipendente, non abbia utilizzato in modo corretto i DPI, verrà fatta segnalazione dell’accaduto”. 

Riteniamo indispensabile che il personale sanitario sia attentamente tracciato e sottoposto a tampone, al fine di evitare che focolai di contagi all'interno delle strutture sanitarie possano ridurre ancora di più prestazioni sanitarie indispensabili.  

Emerge anche con chiarezza che il sistema Contact Tracing per tracciare la popolazione, non riesce a reggere l'urto di questa seconda ondata, se non viene potenziato il personale dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica, senza intervento tempestivo e preventivo i pronto soccorso sono destinati ad intasarsi. 

Se alla data di oggi pare ci sia una certa disponibilità di Dispositivi di Protezione Individuali ( DPI ) difficile invece avere certezza sulla qualità e la loro corrispondenza alle conformità previste dalla legge Italiana ed europea nonostante siano rimaste senza risposta alcune segnalazioni in merito ai NAS. 

A nulla servono eventuali nuove dotazioni di apparecchiature, se queste non vengono usate da personale adeguatamente formato ed una formazione sufficiente si ottiene solo attraverso ASSUNZIONI STABILI a partire dal personale infermieristico. 

PUBBLICOIMPIEGOEMILIA-ROMAGNA 

SETTORESANITA

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