Sciopero dell’8 marzo 2022: prosegue il processo contro chi difende i diritti delle lavoratrici.
Prosegue a Bologna il processo contro nove sindacalisti e sindacaliste dell’Unione Sindacale di Base e solidali, imputati per “violenza privata” e “interruzione di pubblico servizio” in relazione a un’iniziativa sindacale svoltasi l’8 marzo 2022 presso la biglietteria TPER di via Marconi. Oggi, 28 maggio, si tiene un’ulteriore udienza nel corso della quale vengono ascoltati i testimoni del pubblico ministero; il procedimento, quindi, proseguirà anche nelle prossime settimane.
Quella giornata di mobilitazione, organizzata in occasione dello sciopero transfemminista dell’8 marzo 2022, aveva l’obiettivo di denunciare le gravi carenze nei diritti e nelle tutele delle lavoratrici in appalto alla Holacheck, sostituite durante lo sciopero da personale esterno in un evidente atto di crumiraggio padronale e di condotta antisindacale da parte dell’azienda.
Non ci fu alcuna interruzione del servizio, né alcun episodio di violenza. Ci fu invece una protesta legittima, pacifica e pubblica, pensata per dare voce a lavoratrici invisibilizzate e sfruttate. Eppure, per quella semplice iniziativa sindacale, nove compagni e compagne si trovano oggi imputati in un processo che ha assunto i contorni di una vera e propria campagna di intimidazione giudiziaria.
Si tratta di un processo pesante, costruito su accuse sproporzionate, nel quale quattro parti civili si sono costituite chiedendo risarcimenti per circa 40.000 euro complessivi. Una cifra enorme, del tutto scollegata dai fatti reali, che rappresenta un vero e proprio strumento di intimidazione economica e politica. È la prova di come, sempre più spesso, si voglia colpire chi lotta per i diritti, trasformando il tribunale in un luogo di repressione anziché di giustizia. Per sostenere chi oggi viene colpito per aver difeso le lavoratrici ed i lavoratori, invitiamo a contribuire alla cassa di resistenza (link in Bio).
Non intendiamo arretrare di fronte alle provocazioni e al tentativo di reprimere le giuste rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, come avvenuto l’8 marzo 2022. Continueremo ad essere al fianco dei compagni e delle compagne sotto processo come continueremo a difendere il diritto di sciopero di tutte e tutti, consapevoli della forza che questo strumento rappresenta per chi decide di opporsi a sfruttamento, precarietà e negazione dei diritti.
USB Bologna