Solidarietà a Giusi, l'antifascismo è un diritto e un dovere

Bologna -

 

Una dipendente del Comune di Casalecchio è sottoposta a procedura disciplinare perché colpevole di aver esercitato il suo diritto dovere di antifascista.

Il venti maggio, Giusi era presente in piazza insieme a tanti cittadini, lavoratrici e lavoratori, per protestare contro il comizio dell’organizzazione neofascista Forza Nuova, una manifestazione con la stessa presenza di Roberto Fiore, già a suo tempo condannato per banda armata e associazione sovversiva come capo di Terza Posizione. Un comizio protetto dalla polizia che ha caricato la manifestazione antifascista.

La lavoratrice è colpevole di aver partecipato alla manifestazione e di aver chiesto conto agli agenti del loro comportamento, gli stessi agenti l’hanno scaraventata a terra e identificata.

Avviare un procedimento disciplinare per fatti che rientrano nel diritto dovere delle pratiche antifasciste è inaccettabile, un atto di repressione e di criminalizzazione che riguarda tutti i democratici e antifascisti.

Questa vicenda è la dimostrazione che l'antifascismo istituzionale, quello di facciata e a soli scopi elettorali, praticato anche dalla Giunta e l'amministrazione del Comune di Casalecchio, è ben distante da quello sentito e praticato, ieri e oggi, dai settori popolari resistenti.

Per questo diamo la nostra solidarietà alla lavoratrice, come eravamo insieme il 20 maggio così saremo insieme al Comune di Casalecchio il prossimo 26 luglio in occasione della convocazione di Giusi per il procedimento disciplinare.

USB Bologna

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