TOYOTA CARRELLI ELEVATORI: RAGGIUNTO L’ACCORDO. SALVAGUARDATA LA SALUTE DEI LAVORATORI.

Bologna -

 

 

E' stato raggiunto l’accordo tra Direzione Toyota ed Rsu assistita dalle rispettive organizzazioni sindacali per la gestione della situazione emergenziale del Coronavirus .

Sono diverse settimane ormai che si parla della pandemia che sta colpendo in modo drammatico il nostro paese e non solo. Il susseguirsi dei vari decreti d’urgenza ha scatenato in molti lavoratori paura e panico ma anche molta perplessità per il fatto che si continui a lavorare.

Toyota, in questo senso, è stata una delle pochissime aziende sul territorio Bolognese che si è mossa in anticipo grazie anche alle continue pressioni dei nostri delegati sindacali.

A seguito del DCPM del 11 marzo la Società ha deciso di sospendere l’attività lavorativa dal 12 al 25 marzo dopo aver valutato, insieme alla Rsu/Rls, che non vi erano le condizioni di sicurezza necessarie a garantire la salute di tutti i lavoratori.

In queste giornate si sono susseguiti incontri serrati tra le parti per predisporre un piano per la ripresa dell’attività lavorativa in sicurezza, inoltre, sono state effettuate tutte le operazioni di bonifica/sanificazione di locali, impianti e attrezzature.

Nel contempo, per gl’impiegati, è stato attivato ed agevolato al massimo il lavoro da casa, mettendo a loro disposizione le attrezzature necessarie. Lo stabilimento riaprirà lunedì 23 marzo con attività di servizio e con piccoli gruppi di lavoratori, sempre sotto stretta sorveglianza della RSU/RLS che valuterà di volta in volta il sussistersi delle condizioni di sicurezza nel rispetto del protocollo.

Ogni singolo lavoratore potrà esprimere anche la volontà di rimanere a casa al fine di tutelare al meglio la propria salute.

L’accordo che dà copertura fino al 30 aprile prevede che tutte le giornate di chiusura e di riduzione delle attività lavorative saranno coperte con l’utilizzo della cassa integrazione prevista per Covid-19.

L’accordo prevede, inoltre, l’anticipo dell’integrazione salariale INPS, la maturazione di tutti i ratei ed istituti differiti della retribuzione (ferie, par, tredicesima, premi etc.), una rotazione equa affiancata dalla volontarietà appunto, una piccola integrazione salariale aggiuntiva per ogni giornata di c.i.g.o., ed in alternativa all’ammortizzatore sociale, solo previa richiesta del lavoratore, tali giornate potranno essere coperte con ferie e permessi pregressi ed anno in corso.

Il raggiungimento di questo risultato è il frutto dell’unità che ha avuto come unico obiettivo la salvaguardia della salute di tutti i lavoratori, ma anche del continuo impegno che il nostro delegato esprime con la massima determinazione.

Come USB continuiamo ad affermare con forza che, per contrastare il contagio dal Covid-19 e salvaguardare la salute di tutti, le istituzioni devono imporre la chiusura delle fabbriche sospendendo tutte le attività non essenziali facendosi carico dell’intero salario dei lavoratori. 

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