USB Scuola Bologna: Giù le mani dal Pilastro! Investire sulle istituzioni culturali esistenti e tutelare il verde.
Riteniamo importante come lavoratori e lavoratrici della scuola e come cittadine/i prendere parola a seguito della vicenda dello sgombero avvenuto dopo la mobilitazione per preservare 1500 mq di area verde presente nel quartiere del Pilastro all'interno del parco Mitilini Moneta Stefanini.
Qualche giorno fa gli occupanti insieme al comitato MuBasta avevano provato a piantare di nuovo gli alberi sradicati.
Il MuBa, museo dei bambini e delle bambine, viene narrato dall'amministrazione Lepore come un luogo di cultura in un quartiere di periferia quando in realtà si tratta dell'ennesima manovra speculativa costosissima inserita perfettamente nel quadro di una politica che ha come unico obiettivo la gentrificazione delle periferie con conseguente esplusione delle fasce economicamente più deboli. Chi contesta oggi il progetto del MuBa lo fa per ostacolare un modello di trasformazione urbana deciso senza il reale coinvolgimento degli abitanti dei quartieri, che comporta la cancellazione delle poche aree verdi sacrificate agli interessi dei comitati affaristi cittadini.
È chiaro che manovre di questo tipo denunciano un modello di gestione politica della città di Bologna autoritario e lontano dalle reali esigenze dei cittadini.
La repressione violenta del dissenso da parte di questa amministrazione comunale è la prova evidente dell'incapacità di dialogo e di gestione di una politica locale fallita.
Il progetto comunale costerà nelle stime fino a 6.3 milioni di euro. Le promesse di ripiantumazione da parte del Comune non sono credibili, basta guardare la devastazione ambientale che i cantieri del tram si lasciano alle spalle.
Come sanno bene i cittadini del Pilastro che si sono mobilitati in questi giorni, i laboratori di lettura e di educazione esistono già nei servizi resi dai dipendenti comunali della Casa gialla e della Biblioteca Spina, dipendenti comunali che lavorano nei servizi per le scuole e per i residenti della zona che sono costantemente ridotti ai minimi termini dai tagli della giunta Lepore.
A tutta la città diciamo quindi che la vera opportunità formativa e culturale del Pilastro sono questi servizi comunali già esistenti insieme alle scuole del quartiere. Invece di difendere una opera inutile e costosa, che probabilmente sarà gestita da privati, come docenti di USB scuola riteniamo che tutti gli investimenti sperperati in progettisti, sicurezza, sradicamento alberi dovrebbero essere invece dirottati proprio sulle istituzioni culturali ed educative del quartiere. Invitiamo perciò tutti a mobilitarsi nelle prossime iniziative del Comitato MuBasta.
USB Scuola Bologna