TPER, il 25 settembre sciopero di 4 ore: no al rialzo dei parametri di affollamento e alla modifica delle norme anti-Covid

Bologna -

USB ha proclamato lo sciopero di 4 ore per venerdì 25 settembre, astensione che si aggiunge allo sciopero nazionale della scuola già proclamato da tempo per il 24 e 25 settembre. Già con il precedente sciopero abbiamo rivendicato la necessità di non far pagare alle lavoratrici e lavoratori le conseguenze della crisi esplosa con la pandemia, abbiamo richiesto la piena tutela del salario e della salute, il rispetto dei diritti dei lavoratori nella gestione dell’organizzazione del lavoro.

Questa seconda indizione, dopo il primo sciopero del 29 maggio, arriva in un momento di estrema gravità e preoccupazione: la riapertura delle scuole, e non solo, sono accompagnate da nuove misure a dir poco contraddittorie e confuse.

USB Trasporti, nei mesi scorsi, aveva già fatto ricorsi pilota alla magistratura contro i provvedimenti che innalzavano l’affluenza sui mezzi, in una fase dove l’utilizzo dei mezzi pubblici era fortemente diradato: ora che i mezzi sono destinati ad essere presi d’assalto, con la riapertura delle scuole, invece di procedere al necessario potenziamento del servizio si utilizza il giochino di alzare la soglia all’80% (come recita il provvedimento ministeriale per rendere legale quello che fino a ieri legale non era) e allo stesso tempo si elimina la delimitazione dell’area di guida e si ripristina l’apertura delle porte anteriori.

Già nel primo giorno di applicazione delle nuove regole notiamo la preoccupazione e lo sconcerto da parte dell’utenza, per sé stessa e per il personale Tper: facile prevedere che tali misure scoraggeranno, almeno per chi ha alternative, all’utilizzo del mezzo pubblico.

A rischio c’è non solo la salute degli autisti ma anche quella di migliaia di utenti, ai quali poi a scuola verranno prescritte norme diverse sul distanziamento in aula. Provvedimenti contraddittori che rendono senza senso le stesse precauzioni adottate e che sono destinati a favorire una diffusione molto forte dei contagi.

Scuola e trasporti sono oggi accomunati da una identica necessità: tornare ad essere considerati servizi primari per la popolazione sui quali investire, non risparmiare, perché indispensabili alla salvaguardia della salute dei cittadini. Tanto i trasporti quanto la scuola pubblica vengono invece da decenni di tagli che hanno influito sia sul personale che sulle infrastrutture ed i mezzi. Per affrontare questa crisi non c’è alternativa: bisogna assumere, migliorare ed aumentare le strutture e potenziare il servizio.

Lo sciopero è la nostra arma migliore perché i fondi a disposizione vengano spesi lì dove servono e non è un caso che la commissione di garanzia stia vietando gli scioperi per l’intera giornata.

Lo sciopero riguarderà tutto il personale dipendente di TPER spa, di tutti i bacini:

- Personale viaggiante urbano ed extraurbano: dalle ore 11,30 alle ore 15,30

- Impianti fissi: ultime 4 ore del turno.

 

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