Periodo unico di valutazione: una scelta che spetta ai collegi docenti e non ai dirigenti scolastici!

Bologna -

Nello scorso mese di ottobre, a seguito di segnalazioni da parte di alcuni docenti che avrebbero voluto votare la sperimentazione del periodo unico di valutazione in una scuola di Bologna - delibera resa impossibile dal diniego di un dirigente scolastico -, avevamo scritto una nota all'USR Emilia Romagna chiedendo un atto di indirizzo che desse uniformità alle istituzioni scolastiche. Il periodo unico di valutazione è infatti adottato in diverse scuole italiane, emiliano-romagnole, bolognesi e ci sembrava che la soggezione alla volontà dei singoli dirigenti scolastici non fosse un criterio normativo per la scuola statale alla quale dovrebbe applicarsi una uniformità interpretativa del Testo Unico.  

Il 23 dicembre 2025 l'Ufficio Scolastico regionale dell'Emilia Romagna ha pubblicato una nota a firma del dottor Bruno Di Palma il quale esprimeva un parere personale negativo rispetto al periodo unico di valutazione usando il tempo verbale del condizionale e lasciando le istituzioni scolastiche senza un formale atto di indirizzo.  

Il 4 febbraio scorso abbiamo appreso dagli organi di stampa che la Regione Emilia Romagna porrà la questione di legittimità al Ministero dell'Istruzione a fronte anche della dichiarazione del Liceo Oriani di Ravenna che ha confermato il periodo unico di valutazione come "scelta centrale del proprio progetto formativo" anche per quest'anno.

Abbiamo più volte detto, in questi anni, che occorre prendere in considerazione i tentativi di sperimentazione che provengono da una riflessione dei docenti rispetto ai bisogni educativi espressi dal corpo studentesco relativamente all'ansia scolastica diffusa e a una pressione psicologica data da un eccesso di valutazione.  Riteniamo che le scuole che hanno avviato dei percorsi che attribuiscono maggiore importanza ai processi di apprendimento, attraverso una valutazione annuale come quella del periodo unico, siano da valorizzare non solo per la bontà di una visione pedagogica praticata nell'ottica della cura dei percorsi di studio degli studenti, ma anche per una corretta declinazione della normativa vigente visto che il periodo unico di valutazione non è in contrasto con il Testo Unico come sostengono del resto diversi docenti universitari di legislazione scolastica e di pedagogia, dirigenti scolastici e docenti. 

Concordiamo pienamente con chi ricorda da più parti che sulla didattica le scelte da operare non spettano ai dirigenti scolastici, ma alla sovranità del Collegio dei docenti.

USB Scuola Emilia Romagna

https://emiliaromagna.usb.it/leggi-notizia/scuola-periodo-unico-di-valutazione-si-o-no-1353.html